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Read <Esecuzione eseguita: Saddam impiccato>

News.gifFonte: Panorama.it

Fonte: Panorama.it
"La condanna del criminale è stata eseguita". Con queste parole la tv di Stato irachena ha annunciato all'alba di sabato 30 dicembre l'esecuzione dell'ex rais Saddam Hussein, impiccato come prevedeva la sentenza che lo aveva condannato definitivamente a morte soltanto due giorni prima. In tarda mattinata, poi sono arrivate immagini di forte impatto, che hanno fatto il giro del mondo, dividendo le coscienze. La salma traslata ad Ajwa, vicino a Tikrit: nel mausoleo anche i resti di Uday e Qusay, i figli di Saddam, uccisi dai soldati Usa nel 2003 Forum I video di Youtube: il cappio - dopo la morte



Una perdita di coscienza immediata, il buio arriva subito con l'impiccagione, ma per la morte serve qualche minuto: 2, 3 a volte anche 5 perché ogni corpo reagisce con la sua propria forza e capacità di resistere.
Quanto tempo sia stato necessario a Saddam per morire, perché cuore e cervello si spegnessero definitivamente, non lo può sapere nessuno.
Ecco comunque, secondo la cronaca ufficiale, gli ultimi istanti di vita dell'ex raìs.
Alle 05.33 di sabato 30 dicembre, Saddam viene portato, da cinque uomini a volto coperto, nella sala dell'esecuzione.
Il condannato vine fatto sedere per la lettura della sentenza (emessa dal tribunale speciale iracheno e controfirmata, perché abbia validità, dal governo).
Rialzatosi, l'ex dittatore rifiuta, coraggiosamente, il cappuccio nero: permette solo che gli venga messa una sciarpa al collo, prima che gli sia stretto intorno un cappio.
Tra le mani, legate dietro la schiena, il Corano. "Restate uniti... Lunga vita alla Palestina. Allah è grande": sono le sue ultime parole.
Saddam quindi sale sulla botola, che poi si apre: resta appeso per circa dieci minuti, davanti a 15 testimoni. Alle ore 5.58, il medico ne certifica la morte.
LUOGO SEGRETO
L'esecuzione è avvenuta in una località vicina alla "zona verde" della capitale irachena.
La televisione di Stato irachena ha confermato l'esecuzione di Saddam Hussein, impiccato insieme al fratellastro Barzan al Tikriti e all’ex presidente del Tribunale Rivoluzionario, Awad al Bandar; tutti gli imputati erano stati condannati il 5 novembre scorso per la strage di Doujail.

IMMAGINI IN TV
Piu tardi, in mattinata, le immagini video dell'esecuzione - girate con un videotelefonino da uno dei presenti - hanno fatto il giro del mondo, dividendo le coscienze e scatenando una ridda di opinioni.
Il filmato mostra gli ultimi istanti di vita di Saddam Hussein, circondato dai boia mascherati, fino a quando gli mettono il cappio intorno al collo.
Immagini terribili, nelle quali Saddam appare spaventato ma insieme rassegnato.
Abito e cappotto nero, camica bianca vienme messo al patibolo: poi le immagini diffuse pubblicamente si interrompono. Un secondo video mostra il suo corpo dopo l'esecuzione coperto da un lenzuuolo.

LUOGO SIMBOLICO
Saddam Hussein è stato impiccato a Bagdad all'interno di uno dei centri utilizzati dal deposto regime per torturare i dissidenti. Sami al-Askari, parlamentare sciita vicino al premier Nuri al-Maliki, uno dei 15 testimoni dell'esecuzione, ha detto che la sentenza è stata eseguita nel vecchio quartier generale dei servizi segreti dell'era Saddam.
Il deputato ha sottolineato il significato simbolico della scelta: "L'esecuzione ha avuto luogo nell'edificio della quinta sezione dell'ex direzione generale dell'intelligence a Kadhimiyah", dove sono stati eliminati molti nemici di Saddam.

DISORDINI
L'impiccagione di Saddam tramite la forca e la scelta - politica - di trasmetterne il video ha provocato reazioni contrastanti in Iraq.
Alle scene di giubilo a Bagdad con balli e canti per strada, si sono contrapposti i violenti disordini in corso nei pressi della città di Falluja, roccaforte della ribellione sunnita.
Scontri tra uomini armati e soldati americani sono scoppiati anche a Sufiya, quartiere orientale di Ramadi, località sunnita che si trova a 110 km a nord-ovest di Bagdad, dopo che manifestanti sono scesi in strada per protestare contro l'esecuzione dell'ex presidente iracheno Saddam Hussein. Lo ha riferito l'agenzia privata Aswat al-Iraq spiegando che la folla è scesa in strada in segno di protesta anche a Mossul, Falluja, Bayji e Tikrit, città natale dell'ex rais impiccato questa mattina. Manifestazioni popolari di gioia si sono invece verificate in importanti località sciite come Kut, Najaf, i sobborghi sciiti di Baghdad e Dujail, il villaggio di cui 148 abitanti furono uccisi per rappresaglia in seguito a un fallito attentato contro Saddam Hussein nel 1982.

Successivamente un'autobomba è esplosa in un mercato nella città sciita di Kufa provocando, secondo una fonte del ministero dell'Interno iracheno, almeno 35 morti e 45 feriti. Poche ore dopo altre 3 autobombe sono esplose a Bagdad, provocando la morte di almeno 15 persone e 25 feriti.

DECISIONE POLITICAL'esecuzione della condanna morte sembrava certo inevitabile ma non così vicina alla sentenza come invece è accaduto.
Nella notte del 29 dicembre la difesa di Saddam Hussein ha cercato un estremo tentativo di allungare i tempi, appellandosi invano alla giustizia Usa.

Nella legislazione irachena è comunque scritto che l'approvazione della pena capitale venga necessariamente dal Capo dello Stato. Infatti, la Costituzione irachena del 2005, all'Articolo 70, prevede tra i poteri del Presidente quello di "ratificare" le pene capitali pronunciate "dalle corti competenti".
In mancanza del quale, la pena è sospesa o rinviata nel tempo.
Per questo si può dire che si è trattato di una decisione puramente politica, presa alla luce di considerazioni relative all'impatto che avrebbe l'esecuzione capitale sulla popolazione irachena e sulla guerra civile in corso, nonché sugli altri Stati: alla fine ha prevalso la la volontà di evitare di trascinare la questione-Saddam per altri giorni, nel timore di far crescere così le tensioni.

SEPOLTO ACCANTO AI FIGLI UDAY E QUSAY
Saddam Hussein è stato sepolto nella notte tra sabato e domenica (attorno alle 2, ora italiana) in un piccolo mausoleo nel suo villaggio natale di Ajwa, nei pressi della città di Tikrit, dove erano stati inumati anche i due figli dell'ex raìs, Uday e Qusay, uccisi dalle forze armate americane nel luglio del 2003 a Mosul.
Contrariamente quindi a quanto detto, immediatamente dopo l'esecuzione (un possibile trasferimento nello Yemen e anche di una possibile collocazione a Ramadi, una delle roccaforti sunnite, etnia a cui apparteneva anche lo stesso Saddam), le autorità irachene hanno dato il benestare alla sepoltura nella tomba di famiglia.
Dove già centinaia di iracheni, a quanto riferiscono le agenzie, si sono recati in pellegrinaggio per rendere omaggio all'ex presidente.
Il suo corpo è stato consegnato nella notte dalle autorità irachene ad una delegazione guidata da Ali al Nida, capoclan della tribù degli Albou Nasser di cui faceva parte Saddam, e dal governatore della provincia di Salaheddin, Hamed al Shakti.
LE REAZIONI ALLA MORTE DELL'EX RAIS
Sconcerto, pietà, polemiche. Queste le reazioni del mondo all'esecuzione dell'ex dittatore iracheno Saddam Hussein

NAPOLITANO
"Interpretando i sentimenti profondi del popolo italiano e gli alti valori morali e giuridici della Costituzione, il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano conferma la contrarietà del nostro Paese ad ogni sentenza di morte ed esecuzione capitale". È quanto si legge in una nota diffusa dal Quirinale.

PRODI
Preoccupazione perchè l'esecuzione di Saddam Hussein serve "ad aumentare la tensione. Questo è avvenuto nelle prime ore e mi auguro che non continui in futuro". È lo stato d'animo espresso dal presidente del Consiglio Romano Prodi, che ha commentato così l'impiccaggione dell'ex rais di Bagdad.

BERLUSCONI
"L'esecuzione di Saddam Hussein è stato un errore politico e storico" ha commentato il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi."L'impiccagione di Saddam Hussein, pur decisa da un tribunale legittimo e dunque non espressione di giustizia sommaria, rappresenta un passo indietro nel difficile percorso dell'Iraq verso una democrazia compiuta. C'è infatti il rischio concreto che questo atto estremo alimenti un'altra spirale di vendette, di ritorsioni e di sangue tra sciiti e sunniti in un Paese ancora sull'orlo di una tragica guerra civile".

BUSH
Il presidente degli Stati Uniti George W. Bush ha definito l'impiccagione di Saddam "l'atto di giustizia che lo stesso Saddam aveva negato alle vittime del suo brutale regime". Per Bush, che ha definito "equo" il processo ricevuto da Saddam, l'impiccagione dell'ex presidente iracheno è stata "una tappa importante" nella strada dell'Iraq verso la democrazia.
Il presidente americano è a Crawford in Texas e ha tenuto per tutta la giornata di ieri un basso profilo per non mostrare interferenze con le autorità irachene. Bush ha messo in guardia che l'esecuzione di Saddam non fermerà la violenza in Iraq.

VATICANO: "NOTIZIA TRAGICA"
Diverso il parere della Santa Sede. Per il Vaticano l'esecuzione di Saddam Hussein "è una notizia tragica". C'è "il rischio che alimenti lo spirito di vendetta e semini nuova violenza" spiega padre Federico Lombardi, direttore della Sala Stampa vaticana ai microfoni di Radio Vaticana. È "motivo di tristezza anche quando si tratta di una persona che si è resa colpevole di gravi delitti. La posizione della Chiesa cattolica, contraria alla pena di morte - ha ricordato padre Lombardi - è stata più volte ribadita. L'uccisione del colpevole non è la via per ricostruire la giustizia e riconciliare la società".

IRAN
L'Iran ha invece salutato l'esecuzione dell'ex presidente iracheno come "una vittoria degli iracheni". Lo ha detto Hamid Reza Assefi, viceministro iraniano degli esteri.

UE: "ATTO BARBARO"
Dall'Ue arrivano le prime reazioni all'esecuzione di Saddam Hussein sono di condanna. Il commissario allo sviluppo e agli aiuti umanitari, il belga Louis Michel, ha definito l'impiccagione dell'ex rais un atto "barbaro", pur riconoscendo gli «orribili crimini» da lui commessi: "La pena di morte - ha commentato Michel - non è compatibile con la democrazia ed è contro i valori dell'Unione europea. Inoltre - ha aggiunto - la morte di Saddam Hussein rischia purtroppo di trasformarlo in martire". A condannare l'esecuzione di Saddam è anche l'Alto Rappresentante per la Politica Estera e di Sicurezza dell'Ue, Javier Solana: "L'Ue - ha commentato la sua portavoce Cristina Gallach - condanna i crimini commessi da Saddam, ma anche la pena di morte".

Fonte: Panorama.it


Postato Domenica 31 Dicembre 2006 - 15:00 (letto 698 volte)

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